La D.O.P. «Suino Cinto Toscano»

La D.O.P. «Suino Cinto Toscano» e’ riservata ai suini da carne allevati allo stato brado/semibrado in ambiente caratterizzato da boschi e/o terreni seminativi-pascolativi tipici della Toscana.

Alimentazione:

l’alimentazione e’ fornita dal pascolo in bosco e/o in terreni nudi seminati con essenze foraggere e cerealicole.
E’ altresi’ consentito l’impiego di una integrazione alimentare di esclusiva provenienza vegetale con concentrati (farine, pastoni e pellets). E’ consentito inoltre l’impiego di integratori minerali. E’ espressamente vietato l’utilizzo di scarti di produzione industriale tal quale (quali sieri, derivati del latte, polpe di barbabietola, panelli e/o estratti di girasole, farine e o derivati di carne/pesce, sanse di oliva, vinacce)

Legame con l’ambiente:

Il legame tra la DOP «Suino Cinto Toscano» e la zona geografica delimitata si giustifica proprio in merito al tipo di allevamento e di alimentazione che caratterizza questa razza.
La culla di origine e’ la zona di Montemaggio e successivamente tale razza si e’ diffusa nel Chianti e in tutta la Toscana. In tale zona vi sono boschi misti ricchi di specie quercine idonee alla produzione della ghianda e/o terreni seminativi marginali.
Questi pascoli, spesso poveri e argillosi, sono usualmente coltivati a foraggiere da pascolo, quali lupinella, ginestrino, trifoglio, ecc.. e sono tutti tipici dell’ambiente pedoclimatico toscano. Il «Suino Cinto Toscano» e’ allevato in questa area proprio per sfruttare gli appezzamenti boschivi (in genere cedui di latifoglie con prevalenza di specie quercine e macchie mediterrane, soprattutto fra le province di Siena, Grosseto e Pisa).
L’ambiente cosi’ difficile e l’uso quasi esclusivamente di risorse alimentari spontanee, ha selezionato nel
tempo, suini in possesso di caratteristiche di ruralita’, frugalita’, adattamento all’ambiente e resistenza alle malattie che non trovano riscontri nelle altre razze suine comunemente allevate. Nel corso dei secoli, infatti, tale razza si e’ ben adattata all’allevamento anche nelle zone appenniniche e, soprattutto, in tutti gli appezzamenti di seminativi e pascolativi «poveri». Pertanto, il «Suino Cinto Toscano» si adatta perfettamente al pascolamento di ghiande e di essenze foraggere naturali e/o seminate. Ancora oggi e come nel passato, la forma tipica di allevamento e’ quella semibrada e/o brada. In pratica l’allevamento consiste nel «pascolamento» degli animali, utilizzando le risorse del territorio, quali i boschi e i terreni adatti per poi ricoverarlo la notte.
Tale forma di allevamento consente un notevole contenimento di problemi sanitari, nonche’ assenza di stress, tutti fattori che si ripercuotono favorevolmente sulla qualita’ delle carni del Suino Cinto Toscano D.O.P.

Tipo Genetico Cinta Senese

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